
Sto imparando il concetto di vendetta. Non dico che la metta in atto. Prima voglio documentarmi, aggiornarmi, leggere. Capire bene che cos'è questa strana cosa. Per il momento so che ci sono molti proverbi che ne parlano. Ma ieri, dopo che la mia mamma mi ha tirato via dalle casse della tv al plasma su cui amo farmi le unghie, ho meditato. Il primo istinto è stato quello di andare a tirare i peli della sua giacca nuova. Io le unghie me le devo fare, non è che mi ci diverto. Quindi non vedo perché debba essere limitato nelle mie scelte, visto che in cinquanta metri quadri non è che l'offerta sia poi così varia. Inoltre non sopporto essere interrotto. Poi, però, le mie vibrisse hanno tremato. Se vado subito sulla giacca, sono prevedibile. Se aspetto cinque minuti o un giorno, rimango con le unghie fuori uso e non posso graffiare. Ci vuole un diversivo, ho pensato. Potrei sempre far cadere qualche bell'oggettino prezioso o mangiarmi le margherite gialle che il mio papà ha regalato alla mia mamma perché era triste. Ma non mi va di farmi male con l'oggettino o farmi venire maldipancia con quei fiori puzzolenti. La soluzione? Aspetto accoccolato in un angolo e medito. Medito. E ancora medito. Qualcosa mi verrà in mente. Vi farò sapere.
Ps. Nel frattempo ho rubato del formaggio buonissimo e l'ho nascosto. Ma nessuno lo sa. Neanche il topo di casa. ;)